Roma e i suoi sapori

Colosseo
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Roma non è solo monumenti e storia, come ogni altro luogo Roma è anche cibo, ed è di questo che voglio parlare; però non parlerò del classico abbacchio, o dei buonissimi arrosticini, ma di un locale, nel quartiere Garbatella (si proprio quello dei Cesaroni), che per me ha meglio rappresentato lo spirito Romano: Il Secchio e L’Olivaro.

Ma prima voglio parlare della mia storia con Roma, del nostro primo incontro e di come, forse grazie al destino, ce ne siano stati molti altri.
Gilbert Keith Chesterton disse “E’ insensato andare a Roma se non si possiede la convinzione di tornare a Roma.”, ed aveva proprio ragione, è impossibile non ritornarci.
La prima volta ci andai in gita scolastica, in seconda superiore, e sebbene fosse stato un tour de force, da turista, mi piacque moltissimo: tutta quella storia sotto agli occhi, sotto ai piedi!
La seconda volta fu sempre una vacanza, ma con un’anima diversa, un’anima romantica, era il primo weekend fuori con il mio ragazzo. Lui conosce la città a memoria, mi portò in luoghi dove non ero riuscita ad andare. E con un bacio sotto ogni monumento, riscoprii un’altra Roma.
L’anno scorso poi, il mio lui ci si è trasferito nella città eterna, ed è forse in questa maniera, che anche io, ho scoperto la VERA Roma. Ed è grazie a questo suo lato, quello da residenti, che me ne sono innamorata: una città caotica, divertente, funzionale (nel giro di pochi metri si riesce ad avere quello che si desidera), viva.

Ma ora, per quanto adori questa città e adori scriverne, è arrivato il momento di parlare del vero motivo per cui sto scrivendo questo pezzo: il cibo e le sue caratteristiche romane.
Il Secchio e l’Olivaro ha la caratteristica di proporre solo bruschette e pizza, ma di che bruschette e pizza stiamo parlando! Le bruschette, beh direi più bruschettone, sono deliziose, un ottimo modo per aprire lo stomaco: hanno un sacco di varianti, dalla classica pomodorini e origano, a quella alla carbonara, con la vera e propria pasta alla carbonara sopra! Da quella con carciofi e frattaglie, a quella con il radicchio, insomma, chi più ne ha più ne metta. Il pane è ovviamente fatto in casa, croccante e saporito, dorato al punto giusto. E poi la pizza…le pizze sono centrali, ma sono gigantesche, e per ogni pizza puoi scegliere più gusti. L’impasto non è sottile, ma non è neanche quello napoletano, direi che è…”gonfio”, una specie di focaccia sotto forma di pizza.
E’ una pizzeria semplice ma accogliente, ed è di gruppo, dove puoi andare con gli amici e condividere quindi non solo un’ottima serata con chiacchiere e risate, ma anche del buon cibo.

Amo Roma perchè… (guarda la gallery)

Beatrice Nardella

Beatrice Nardella o semplicemente Bea. Nata nei primi anni ’90, sono cresciuta in una piccola città in provincia di Parma, Salsomaggiore Terme. Grazie ai miei genitori ho iniziato a viaggiare presto ed è subito nata una grande passione per il viaggio, la scoperta e soprattutto per il cibo, gustoso e affascinante aspetto di questo mondo. Un piccolo incidente con dei delfini cubani mi ha aiutata a prendere la decisione di frequentare il Liceo Linguistico, studio che ora sto portando avanti all’Università di Lingue di Bari. Perché una ragazza del nord si è trasferita a Bari per studiare!? Beh, di motivi ce ne sono tanti, ma il destino mi ha portata qua e questa avventura si sta rivelando sempre più la scelta giusta.

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